E’ forse una delle bevande più antiche che conosciamo, certamente nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche, ma affonda le sue radici nel medioevo, in Gran Bretagna, dove i monaci erano noti per bere una “pozione” di uova e fichi; inoltre Uova, latte e sherry erano i cibi del benessere e spesso si utilizzavano durante i banchetti per augurare salute e prosperità.
L’eggnog come lo conosciamo oggi è costituito da brandy o cognac, rum, latte, uova, acqua e spezie, tra cui le due imprescindibili sono cannella e noce moscata. E’ legato alle tradizioni natalizie inglesi ed americane, lo troviamo anche in scozia col nome di “Auld man’s milk”, e divenne il simbolo dell’avvento del Natale; poteva essere bevuto sia freddo sia caldo, era un grande ricostituente, aveva ottimi valori nutrizionali e veniva usato per combattere i malesseri di stagione e come decongestionante, quest’ultima caratteristica valse all’eggnog un “posto fisso” nelle diete dei malati di tubercolosi.
L’eggnog oggi più conosciuto come drink è il BRANDY EGGNOG e si costruisce come segue:
45 ml | 1 ½ oz di brandy o cognac v.s.o.p.
15 ml |½ oz di sciroppo di zucchero
1 tuorlo d’uovo
22 ml |¾ oz panna fresca
Il tutto viene shakerato molto energicamente affinchè uovo e panna creino la giusta “texture”, si procede con un double strain e si versa in una flute o coupette, la guarnizione sarà fatta con noce moscata grattugiata e uno stecco di cannella.
