Classificazione dei cocktails in base al momento del consumo

La classificazione più usata per raggruppare i vari cocktails in categorie è quella che li divide in base al momento della serata nei quali sono ideali da bere.

  • Pre dinner: sono quelli che vengono serviti come aperitivi, prima di cena, magari accompagnati da degli stuzzichini. Hanno la proprietà di stimolare la salivazione e, quindi, l'appetito. Salvo eccezioni sono caratterizzati da un gusto amarognolo.

Alcuni esempi: Negroni, Spritz, Bellini, Puccini, Rossini, Americano, Kir Royale…

  • After dinner: vanno serviti dopo cena a stomaco pieno, non tanto per le loro capacità digestive, quanto piuttosto per la presenza decisa di alcool, di aromi forti e per il retrogusto molto dolce.

Alcuni esempi: Black Russian, White Russian, Alexander, Caipiroska, Banana o Frozen Daiquiri, B-52…

  • Long drinks: sono caratterizzati per essere dissetanti e ricchi di frutta, spremute o altre bevande, sono accompagnati anche da decorazioni molto colorate.

Alcuni esempi: Sex on the beach, Tequila Sunrise, Irish Coffee, Mojito, Cubalibre, Bloody Mary, Piña Colada, Long Island Ice Tea…

  • Any time: sono quei cocktails che possono essere bevuti in ogni momento, con una minima base alcolica e l’aggiunta di soft drinks e di addolcitori (glucosi o saccarosi).
Alcuni esempi: Cosmopolitan, Caipirinha, Kamikaze, Apple Martini…