Harry Johnson

Harry Johnson con Jerry Thomas qui e William Schmidt qui è stato tra i padri fondatori del cosiddetto bartending americano moderno.
Di lui si dice spesso che sia stato l’autore del primo manuale di condotta per bartender, nonché prezioso dispensatore di consigli su tecniche e strumenti di lavoro.
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Ed è tutto vero. In realtà nel suo “Harry Johnson’s Bartender’s Manual” (leggi il libro) del 1882 e successive ristampe (1888, 1900, 1934), oltre che di buone maniere e “gigger”, dà ampio spazio alle ricette scoperte durante le sue numerose trasferte tra New York (sua città natale), San Francisco (dove conobbe Thomas), Chicago (dove aprì il suo bar andato a fuoco nel devastante incendio del 1871), New Orleans (dove fondò il primo sindacato dei bartender) ecc. L’indice del suo manuale è un vero festival della miscelazione internazionale e comprende, non solo drink americane, ma misture francesi, inglesi, russe, tedesche, spagnole e italiane: Pousse Cafè, Roman Punch, East India Cocktail, Porter Sangaree, Morning Glory Fizz, Cobbler, Egg Nog, Jamaicana sour in tutte le salse, l’analcolico Soda Cocktail.
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